Perché Aprire una Gelateria nel 2026
Il gelato artigianale rappresenta uno dei settori più promettenti del panorama imprenditoriale italiano nel 2026. Non si tratta di una tendenza passeggera, ma di un consolidato fenomeno di crescita che combina tradizione, qualità e margini di profitto attraenti. I dati di mercato mostrano che il gelato artigianale italiano continua a rappresentare un'eccellenza riconosciuta globalmente, con un mercato in crescita costante anche in periodi di incertezza economica.
Secondo gli ultimi studi di settore, il gelato artigianale mantiene margini lordi superiori al 65-70%, ben al di sopra della media della ristorazione tradizionale. Questa redditività dipende da alcuni fattori strategici: il prodotto ha un costo di realizzazione contenuto (materie prime circa 25-30% del prezzo di vendita), la clientela è poco sensibile a variazioni di prezzo se il prodotto è di qualità, e la gestione del personale è relativamente snella rispetto a un ristorante.
Nel 2026, le gelaterie di qualità che sanno distinguersi dalla concorrenza trovano un mercato favorevole. Le tendenze emergenti includono gelati funzionali, opzioni plant-based, ingredienti a km0, e offerte complementari durante i mesi invernali. Le gelaterie che si limitano al solo gelato tradizionale faticano di più, mentre quelle che si posizionano come "experience" basate sulla qualità e sulla sostenibilità attraggono clientela fedele e disposta a pagare premium.
Quanto Costa Aprire una Gelateria
La domanda più frequente tra i potenziali imprenditori riguarda i costi di apertura. La risposta varia significativamente in base alla dimensione, alla localizzazione geografica, al tipo di produzione (semilavorati vs. produzione da zero) e al posizionamento di mercato. Analizziamo tre scenari realistici:
| Categoria | Piccola (30-40 mq) |
Media (60-80 mq) |
Grande (100+ mq) |
|---|---|---|---|
| Affitto iniziale (3 mesi cauzione) | 6.000-9.000€ | 9.000-15.000€ | 15.000-30.000€ |
| Ristrutturazione locale | 8.000-15.000€ | 15.000-30.000€ | 30.000-60.000€ |
| Attrezzature professionali | 20.000-30.000€ | 35.000-55.000€ | 60.000-100.000€ |
| Arredamento e banchi | 5.000-8.000€ | 10.000-18.000€ | 18.000-35.000€ |
| Attrezzature informatiche e registratori | 2.000-3.000€ | 3.000-5.000€ | 5.000-8.000€ |
| Licenze, SCIA e burocrazia | 1.500-2.500€ | 2.000-3.500€ | 3.000-5.000€ |
| Assicurazione primo anno | 800-1.200€ | 1.200-2.000€ | 2.000-3.500€ |
| Marketing e branding | 2.000-3.000€ | 3.000-5.000€ | 5.000-10.000€ |
| Materie prime iniziali (stock) | 3.000-5.000€ | 5.000-8.000€ | 8.000-15.000€ |
| Contingency (imprevisti 10%) | 5.700-8.700€ | 8.300-14.000€ | 14.600-26.600€ |
| TOTALE INVESTIMENTO | 60.000-100.000€ | 100.000-180.000€ | 180.000-300.000€ |
Questi costi sono realistici per il 2026 e riflettono i prezzi attuali di attrezzature, canoni di affitto nelle aree commerciali di maggiore visibilità, e le spese burocratiche. Importante notare che le gelaterie di maggiore dimensione (categorie 2 e 3) offrono economie di scala nella gestione e possono aggiungere servizi complementari (pasticceria, caffetteria, catering) che aumentano il fatturato complessivo.
Affitto e Localizzazione
La scelta della location è critica. In centri storici di città medie, il canone mensile varia da 1.200€ a 2.500€ per una piccola gelateria. In zone costiere turistiche o grandi città, i costi possono raddoppiare. La migliore posizione è quella ad alta visibilità, frequentata da giovani famiglie, turisti e studenti, preferibilmente con passaggio pedonale costante.
Attrezzature: i Costi Specifici
Per una gelateria di medie dimensioni, i costi delle attrezzature sono ripartiti così:
- Mantecatore professionale: 8.000-15.000€ (il cuore della gelateria)
- Pastorizzatore: 4.000-8.000€ (obbligatorio per creazione da zero)
- Vetrina refrigerata: 6.000-12.000€ (elementi visibili e attrattivi)
- Abbattitore di temperatura: 3.000-6.000€ (per shock termico)
- Congelatore professionale: 2.000-4.000€
- Impianti refrigerazione a muro e tavoli di lavoro: 8.000-12.000€
Le Attrezzature Indispensabili per Aprire una Gelateria
Non tutte le attrezzature sono uguali. Alcune sono fondamentali per la qualità e la produttività, altre sono "nice to have". Ecco quali non possono mancare:
Il Mantecatore (Mantecatrice)
È l'attrezzatura più importante. Un buon mantecatore professionale costa tra 8.000€ e 15.000€ a seconda della capacità (10-25 litri) e della marca. Marche conosciute come Carpigiani, Coldelite o Stoelting garantiscono affidabilità e performance. Il mantecatore deve essere in grado di incorporare aria nel gelato (overrun del 25-35%) mantenendo la giusta consistenza. Una mantecatrice economica da 3.000-5.000€ è sconsigliata: consuma più energia, produce gelato di qualità inferiore e si rompe più facilmente.
Il Pastorizzatore
Se decidete di produrre gelato da zero (cosa consigliata per differenziarvi), il pastorizzatore è obbligatorio per legge. Costo: 4.000-8.000€. Serve a riscaldare la crema a 65°C per 30 minuti, eliminando batteri patogeni. Alcuni pastorizzatori integrano anche le funzioni di raffreddamento. Alternativamente, potete usare semilavorati pastorizzati certificati, riducendo questa voce di costo ma sacrificando parte dell'artigianalità.
La Vetrina Refrigerata
Costo: 6.000-12.000€ a seconda della lunghezza e dello stile. È l'elemento che attrae i clienti. Deve mantenere temperatura di -18/-22°C, avere illuminazione adeguata e design attrattivo. Le vetrine con sistema di raffreddamento a basso consumo (inverter) costano di più ma riducono i costi energetici del 20-30%.
L'Abbattitore di Temperatura
Costo: 3.000-6.000€. Permette il rapido raffreddamento del gelato da 4°C a -18°C in poche ore, essenziale per mantenere la qualità e permettere la preparazione di lotti batch. Un abbattitore da laboratorio è fondamentale se producete con continuità.
Impianto di Refrigerazione Ausiliaria
Congelatori da banco, celle di conservazione, tavoli refrigerati: budget 8.000-12.000€. Necessari per stoccaggio materie prime, mantenimento di coni, coppette, topping.
Licenze e Burocrazia: Cosa Vi Serve per Aprire
La burocrazia italiana è complessa ma non insormontabile. Ecco cosa serve davvero:
SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)
È il documento fondamentale. Costa tra 200-500€ a seconda della provincia e deve essere presentata al Comune prima dell'apertura (o contestualmente). Vi autorizza a esercitare l'attività. Se producete gelato in laboratorio (non solo vendita al banco), la SCIA è ancora valida ma deve specificare la trasformazione alimentare.
Registrazione presso l'ASL (Azienda Sanitaria Locale)
Obbligatoria. L'ASL verifica i requisiti igienico-sanitari del locale (presenza di banchi lavoro, frigoriferi, sistemi di smaltimento rifiuti, ecc.). Costo: generalmente gratuito, ma necessaria una visita di ispezione preliminare.
Corso SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande)
Obbligatorio per il titolare e di solito per almeno uno dei dipendenti. Costo: 150-300€ per corso di 4 ore. Certificato regionale che attesta le competenze di base su igiene alimentare e norme sanitarie.
Piano HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points)
Obbligo di legge. Deve descrivere i punti critici della produzione di gelato e come li gestite. Costo: 500-1.500€ se affidato a consulente, gratuito se lo fate autonomamente (disponibili template online). Include documenti su pulizia, temperatura, conservazione ingredienti, tracciabilità.
Iscrizione CCIAA (Camera di Commercio)
Necessaria per operare legalmente. Costo: 300-500€ per l'iscrizione iniziale + tasse annuali (100-200€). Vi fornisce il numero REA e il codice ATECO (10.71 per gelato).
Polizza Assicurativa Responsabilità Civile
Consigliata ma non obbligatoria. Protegge da reclami dei clienti (intossicazione, allergeni). Costo: 800-1.500€ annui.
Dichiarazioni Allergenici
Per legge, dovete indicare gli allergeni presenti in ogni gelato (latte, frutta secca, glutine, ecc.). Sistema di visualizzazione conforme alla normativa: 300-600€ per realizzare cartellonistica professionale.
Tempo complessivo per completare la burocrazia: 2-4 mesi. Vi consiglio di rivolgervi a un commercialista per 800-1.500€ totali: risparmierete tempo e errori.
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Un business plan solido è essenziale se cercate finanziamenti bancari o investitori. Ecco la struttura completa:
Executive Summary (1 pagina)
Sintesi del progetto: nome della gelateria, posizionamento (es. gelato artigianale eco-sostenibile), investimento totale, fatturato previsto anno 1 e margine operativo. Esempio: "Gelateria Artigianale 'Gelido' - Investimento 90.000€, Fatturato anno 1: 200.000€, EBITDA: 55.000€."
Descrizione dell'Azienda e Posizionamento
Chi siete, la vostra esperienza, la vision della gelateria. Differenziazione dalla concorrenza: gelato biologico? A km0? Consulenza: leggete la nostra guida agli errori da evitare nel business plan per non commettere passi falsi con i finanziatori.
Analisi del Mercato
Dimensione del mercato gelato in Italia, trend 2026, crescita prevista (+5-8% annuo negli ultimi anni), target clientela (famiglie, turisti, studenti). Analisi della concorrenza: numero di gelaterie nel raggio di 500-1000 metri, loro posizionamento, prezzi medi, punti deboli su cui capitalizzare.
Piano Operativo
Descrizione della location, layout dello spazio, fornitori (materie prime, coni, coppette), processo produttivo (semilavorati o da zero), orari di apertura, personale necessario. Per gelateria di 70 mq: suggeriti 2-3 dipendenti in stagione, 1 fuori stagione.
Piano di Marketing
Come attirerete clienti? Social media, collaborazioni con hotel/ristoranti, loyalty program, eventi stagionali, partnership con scuole per gelato in comitiva. Budget marketing primo anno: 3.000-5.000€.
Piano Finanziario Dettagliato
Questo è il capitolo più critico:
- Conto Economico Previsionale (anni 1, 2, 3): fatturato mensile, costi fissi (affitto, stipendi, servizi), costi variabili (materie prime), EBITDA, utile netto
- Stato Patrimoniale: attivi (attrezzature), passivi (mutuo), patrimonio netto
- Flussi di Cassa: cash in e cash out mensili. Essenziale per capire quando diventate cash positive (break-even)
- Indici di Redditività: ROI, payback period, DSCR (debt service coverage ratio). Le banche guardano il DSCR: deve essere almeno 1,25, significa che gli utili coprono 1,25 volte il servizio del debito
Proiezioni Finanziarie Realistiche per una Gelateria
Basate su dati reali di gelaterie in funzione dal 2024-2026. Scenario: gelateria artigianale di 70 mq in centro cittadino, posizionamento qualitativo medio-alto.
Fatturato Medio Annuale
Per una gelateria di medie dimensioni ben posizionata:
- Fatturato giornaliero medio: 400-600€ (vendita media coppa/cono: 5€, clienti giorno: 80-120)
- Fatturato annuale lordo: 150.000-200.000€
Questo varia molto per stagionalità: i mesi estivi (giugno-agosto) generano il 45-50% del fatturato annuale, mentre novembre-febbraio sono critici. Una gelateria a zona turistica costiera può raggiungere 250.000-350.000€ annui, mentre una in provincia può fermarsi a 120.000-150.000€.
Food Cost del Gelato
Questo è il costo di materie prime per produrre il gelato venduto:
- Gelato prodotto da zero: 25-30% del prezzo di vendita
- Gelato con semilavorati: 20-25%
- Media generale: 27%
Esempio: se vendete gelato a 5€ a coppa, il costo materie prime è 1,35€. Il margine lordo gelato è 3,65€. Ma questo non è profitto: devono coprire affitto, personale, utenze, imposte.
Margine Operativo Lordo (EBITDA)
Per una gelateria di medie dimensioni con fatturato 180.000€ annui:
| Voce | Importo Annuale | % Fatturato |
|---|---|---|
| Fatturato | 180.000€ | 100% |
| Costo materie prime gelato | -48.600€ | -27% |
| Costo coni, coppette, cucchiai, topping | -9.000€ | -5% |
| Margine Lordo | 122.400€ | 68% |
| Affitto locale | -18.000€ | -10% |
| Stipendi dipendenti (2 FTE) | -36.000€ | -20% |
| Utenze (luce, gas, acqua, internet) | -5.400€ | -3% |
| Assicurazione + manutenzione attrezzature | -2.700€ | -1.5% |
| Tasse, diritti vari, consulenze | -3.600€ | -2% |
| EBITDA (Margine Operativo) | 56.700€ | 31.5% |
| Ammortamento attrezzature (5 anni) | -9.000€ | -5% |
| Interessi mutuo (primo anno, su 120.000€ al 5%) | -6.000€ | -3.3% |
| Utile Imponibile | 41.700€ | 23.2% |
| Imposte (regime forfettario 5% o Irpef progressivo 23-43%) | -8.350€ | -4.6% |
| Utile Netto (primo anno) | 33.350€ | 18.5% |
Nota: se scegliete il regime forfettario (disponibile fino a 65.000€ di fatturato per attività alimentare), la pressione fiscale è al 5%, molto vantaggiosa nei primi anni.
Break-Even Analysis
Il break-even (punto di pareggio) è quando fatturato = costi totali. Per una gelateria di medie dimensioni con investimento di 140.000€ (di cui 120.000€ finanziati):
- Costi fissi mensili: 6.300€ (affitto 1.500€ + stipendi 3.000€ + utenze 450€ + altri 2.350€)
- Margine lordo per gelato: 68% del fatturato
- Fatturato break-even mensile: 9.260€ (costi fissi / margine lordo)
- Fatturato break-even giornaliero: 309€ (lavorando 30 giorni)
- Clienti al giorno per break-even: circa 62 persone (a 5€ media)
Una gelateria ben posizionata raggiunce 80-120 clienti al giorno, quindi il break-even operativo (senza mutuo) si raggiunge in 3-4 mesi. Considerando il mutuo di 120.000€ a 8 anni (1.500€ mensili), il break-even finanziario (ROI positivo) arriva attorno ai 12-14 mesi.
Stagionalità: l'Elemento Critico
Il gelato è fortemente stagionale. Distribuzione fatturato annuale in un'area temperata (non costiera):
- Gennaio-Febbraio: 7% (1.260€/mese)
- Marzo-Aprile: 12% (2.160€/mese)
- Maggio: 15% (2.700€/mese)
- Giugno-Agosto: 50% (9.000€/mese)
- Settembre-Ottobre: 10% (1.800€/mese)
- Novembre-Dicembre: 6% (1.080€/mese)
I mesi critici sono novembre-febbraio. Molte gelaterie chiudono in inverno o lavorano ridotto. La strategia è offrire prodotti complementari: cioccolata calda artigianale, caffè di qualità, dolci, o paninoteca light. Potete mantenere il 30-40% del fatturato estivo in questi mesi con diversificazione.
Come Finanziare l'Apertura della Gelateria
L'investimento iniziale (60.000-180.000€) raramente viene finanziato totalmente con fondi propri. Ecco le opzioni:
Mutuo Bancario
La soluzione più comune. Condizioni tipiche nel 2026:
- Importo: 70-80% dell'investimento totale (quindi 100.000€ su 140.000€)
- Durata: 5-10 anni
- Tasso: 4-6% annuo (variabile con ECB, il tasso euribor è attualmente 3,5-4%)
- Rata mensile: su 120.000€ a 8 anni al 5%: 1.460€/mese
- Requisito fondamentale: DSCR ≥ 1,25, quindi gli utili netti devono coprire 125% delle rate. Nel nostro scenario EBITDA 56.700€ annui / 12 = 4.725€ mensili, rate 1.460€, DSCR = 3,2. Accettabile.
Le banche chiedono: business plan solido, garanzie (ipoteca su immobile, pegno su attrezzature), storia creditizia buona, apporto proprio minimo 20-30%. Consulta la nostra guida ai finanziamenti per ristorazione e food per strategie specifiche.
Microcredito e Finanziamenti Agevolati
Esistono programmi regionali e nazionali:
- Invitalia (agenzia nazionale del Governo): contributi a fondo perduto fino al 35-50% dell'investimento per startup in aree svantaggiate, tassi favoriti su finanziamenti. Info: invitalia.it
- Bandi regionali: ogni regione ha bandi per giovani imprenditori, women entrepreneurs, aree rurali. Budget: 50.000-150.000€. Verificate sul sito della vostra Regione
- Microcredito: prestiti fino a 25.000€ con tassi leggermente superiori a banca (5-7%), ma requisiti di accesso più facili. Associazioni come Confidi operano in questo ambito
Crowdfunding e Investitori Privati
Meno comune nel food, ma possibile. Piattaforme come Mamacrowd permettono di raccogliere 50.000-200.000€ per progetti solidi con equity o prestito. Richiede un business plan molto curato e una buona comunicazione del progetto.
Partnership e Soci
Accogliere un socio finanziatore che apporta capitale in cambio di percentuale di utili è soluzione pratica. Esempio: voi apportate competenza e 30.000€, il socio apporta 60.000€ e receive il 40% dei profitti dopo ROI iniziale.
La Stagionalità: Come Gestirla e Trasformarla in Opportunità
La stagionalità è la sfida principale di una gelateria. Non è possibile eliminarla completamente, ma è gestibile con strategia.
Strategie di Diversificazione Invernale
Cioccolata Calda Artigianale: In inverno è la vera attrazione. Offrire cioccolata densa, con noci, spezie, panna fresca aumenta lo scontrino medio da 5€ a 6-7€. Margine superiore al gelato.
Caffetteria Leggera: Caffè specialty (specialty coffee è trend in crescita), cappuccini, affogati. Clientela diversa dai turisti estivi, più fedele.
Pasticceria Fresca: Croissant, brioches, torte. Margine 65-70%, clientela colazione. Richiede forniture da forno/pasticceria locale o piccola produzione interna. Leggi il nostro articolo su business plan pasticceria per approfondire.
Catering e Delivery: Offrire vassoi gelato per feste, matrimoni, aziende. Fatturato potenziale: 5.000-10.000€ ai mesi invernali. Richiede logistica ma margini ottimi (50-60%).
Corsi e Laboratori: Workshop per fare gelato in casa, laboratori per bambini, team building aziendale. Giro d'affari secondario di 2.000-4.000€/mese in bassa stagione.
Previsioni Realistiche con Diversificazione
Una gelateria che implementa 2-3 di queste strategie può ridurre la variazione stagionale da 50-7% fatturato a 35-15%, stabilizzando il flusso di cassa invernale attorno al 25-30% del fatturato estivo mensile.
Errori Fatali da Evitare Quando Aprite una Gelateria
Basato su analisi di fallimenti nel settore 2023-2026:
Errore 1: Scegliere la Location Solo per il Prezzo di Affitto
Una location con affitto basso (800€/mese) in area poco trafficata genererà 100.000€ di fatturato. Assumendo 80€ risparmiati al mese (9.600€ annui), ma perdendo 80.000€ di fatturato (48% margine = 38.400€ EBITDA persi), il calcolo è disastroso. La location giusta costa 50-100€/mese in più ma doppia il fatturato. Investite su visibilità, flusso pedonale, area giovani/turisti.
Errore 2: Affidarsi a Semilavorati Scadenti per Ridurre Costi
Un gelato mediocre non compensa il prezzo basso. Una gelateria con gelato scadente vende 40-50 copie al giorno, una con gelato buono 100+. La differenza di qualità materie prime è 15-20 centesimi a copia, ma la differenza di fatturato è 300€/giorno (100.000€+ annui). Risparmiare sulle materie prime è il più grande errore strategico.
Errore 3: Sottovalutare i Costi Fissi Invernali
Molti imprenditori chiudono in inverno per "risparmiare", ma affitto, assicurazione, manutenzione attrezzature continuano. Se chiudete novembre-febbraio (4 mesi), risparmiate su: personale (20%), materie prime (100%), utenze (50%), ma pagate comunque 40% dei costi fissi annui. Strategie di diversificazione sono obbligatorie.
Errore 4: Sottovalutare la Pressione Fiscale e Contributiva
Nel primo anno, molti imprenditori calcolano male tasse e contributi. Nel regime forfettario (5%), con fatturato 180.000€ pagherete: 9.000€ tasse + 6.500€ contributi INPS (per autonomi) = 15.500€. Nel regime Irpef progressivo: fino al 43% + 25% circa contributi INPS. Studio commercialista fa risparmiare 3.000-5.000€/anno scegliendo il regime giusto.
Errore 5: Aprire senza Liquidità di Riserva
Se investite tutto nei 140.000€ iniziali senza buffer, il primo imprevisto (rottura mantecatore = 2.000€ riparazione, affitto ritardatario, ricambio stock extra) vi crea crisi di liquidità. Mantenetene almeno 10.000-15.000€ liberi. Molte gelaterie chiudono per asfissia di cassa, non per perdite operative.
Costi di Apertura nel Settore Ristorazione: Un Confronto
Per contestualizzare, paragonando a costi di apertura di un ristorante: un ristorante piccolo costa 150.000-300.000€ (doppio della gelateria), ha personale di 5-8 persone, margini lordi del 40-50% e stagionalità simile. La gelateria è investimento più efficiente se ben gestita.
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Quanto costa aprire una gelateria artigianale nel 2026?
Il costo totale dipende dalle dimensioni. Una piccola gelateria (30-40 mq) costa 60.000-100.000€, una media (60-80 mq) tra 100.000-180.000€, una grande con laboratorio (100+ mq) tra 180.000-300.000€. I costi principali sono: affitto/cauzione (6.000-30.000€), ristrutturazione (8.000-60.000€), attrezzature (20.000-100.000€), arredamento (5.000-35.000€). Se finanziate con mutuo, il costo totale si dilata nei 5-10 anni di ammortamento.
Quali attrezzature servono per aprire una gelateria?
Le attrezzature fondamentali sono: mantecatore professionale (8.000-15.000€), pastorizzatore se producete da zero (4.000-8.000€), vetrina refrigerata (6.000-12.000€), abbattitore di temperatura (3.000-6.000€), congelatori e celle di conservazione (8.000-12.000€). Il budget totale per attrezzature varia da 20.000€ per una piccola a 100.000€ per una grande gelateria. Qualità è prioritaria: attrezzature scadenti causano consumo energetico elevato e problemi di produzione.
Quanto si guadagna con una gelateria?
Una gelateria media ben gestita genera un fatturato di 150.000-200.000€ annui, con margine lordo del 68% circa. EBITDA tipico è 30-35% del fatturato (45.000-60.000€ annui). Utile netto dopo imposte e ammortamenti varia da 20.000€ a 40.000€ nel primo anno, dipendendo dalla stagionalità, dalla location e dalla efficienza gestionale. Il ROI completo (ripagamento investimento) avviene in 3-4 anni.
Quali licenze servono per aprire una gelateria?
Necessaria la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) presentata al Comune, costo 200-500€. Obbligatorio il corso SAB (4 ore, 150-300€) per il titolare. Registrazione presso ASL per controlli igienici, generalmente gratuita ma con ispezione preliminare. Piano HACCP (500-1.500€ se affidato a consulente). Iscrizione CCIAA (300-500€). Dichiarazione allergenici per la parete del negozio. Consultare commercialista è consigliato per evitare errori burocratici: costo 800-1.500€ totale, ma vi farà risparmiare tempo e sanzioni.
Come gestire la stagionalità di una gelateria?
La stagionalità è il principale ostacolo, con 45-50% del fatturato concentrato in giugno-agosto e solo 6-7% in novembre-febbraio. Strategie di gestione: diversificazione invernale con cioccolata calda artigianale, caffè specialty, pasticceria leggera; offrire catering per feste e matrimoni; laboratori e corsi. Con 2-3 di queste iniziative, potete stabilizzare il fatturato invernale attorno al 25-30% di quello estivo. Alcuni imprenditori scelgono di chiudere 4 mesi invernali, ma questo comporta perdita di costi fissi (affitto, manutenzione) comunque. La diversificazione è strategia consigliata.