Aprire un Bar nel 2026: Panoramica dei Costi

Aprire un bar in Italia nel 2026 richiede un investimento che va da 50.000€ a oltre 200.000€, una forbice molto ampia che dipende da tre fattori principali: la dimensione del locale, la posizione geografica e il livello di ristrutturazione necessario. In questa guida analizziamo ogni singola voce di costo con cifre aggiornate al 2026, basate su dati reali di mercato e sulla nostra esperienza con centinaia di business plan nel settore.

Il bar è una delle attività commerciali più diffuse in Italia — se ne contano oltre 140.000 — e questo significa che la concorrenza è alta e i margini non perdonano errori di pianificazione. Chi apre senza un'analisi precisa dei costi rischia di trovarsi in difficoltà già dai primi mesi, quando le spese sono massime e gli incassi ancora in fase di rodaggio.

Investimento Iniziale: Tabella Completa per Scenario

Ecco il quadro completo dell'investimento iniziale per tre scenari tipici di apertura di un bar nel 2026:

Voce di Costo Bar Piccolo
(30-40 mq)
Bar Medio
(60-80 mq)
Bar Grande
(100+ mq)
Ristrutturazione e impianti 10.000-20.000€ 20.000-45.000€ 40.000-80.000€
Macchina espresso professionale 3.000-6.000€ 5.000-10.000€ 8.000-15.000€
Macinacaffè professionale 800-1.500€ 1.500-3.000€ 2.000-4.000€
Banco bar e retrobanco 5.000-12.000€ 12.000-25.000€ 20.000-40.000€
Frigoriferi e vetrine 2.000-4.000€ 4.000-8.000€ 6.000-12.000€
Arredamento sala 3.000-6.000€ 6.000-15.000€ 12.000-30.000€
Deposito affitto (3-6 mesi) 3.000-6.000€ 4.500-12.000€ 7.500-24.000€
Licenze e burocrazia 2.500-4.000€ 3.000-5.000€ 4.000-7.000€
Scorte iniziali (caffè, bevande, food) 2.000-3.000€ 3.000-5.000€ 5.000-8.000€
Marketing e insegna 1.500-3.000€ 3.000-6.000€ 5.000-10.000€
Capitale circolante (3 mesi) 8.000-12.000€ 12.000-20.000€ 18.000-30.000€
TOTALE INVESTIMENTO 50.000-80.000€ 80.000-160.000€ 140.000-270.000€

Le Attrezzature Chiave e Quanto Costano

La macchina espresso è il cuore di ogni bar italiano. Nel 2026 il mercato offre opzioni per tutte le tasche, ma la scelta della macchina giusta ha un impatto diretto sulla qualità del prodotto e sulla velocità del servizio.

Le macchine professionali a 2 gruppi, adatte per un bar medio, costano tra 5.000€ e 10.000€ nuove. I brand di riferimento sono La Cimbali, Nuova Simonelli, La Marzocco (fascia premium, 8.000-15.000€). Un'alternativa valida è l'acquisto di macchine ricondizionate o in comodato d'uso dal fornitore di caffè, che riduce l'investimento iniziale a fronte di un vincolo di acquisto del caffè da quello specifico torrefattore.

Il comodato d'uso è molto diffuso: il fornitore di caffè presta la macchina gratuitamente in cambio di un contratto pluriennale per la fornitura del caffè. Attenzione però: il costo del caffè in comodato è generalmente più alto (8-12€/kg in più rispetto al prezzo di mercato), quindi su volumi elevati potresti finire per pagare di più nel lungo periodo.

Altre Attrezzature Essenziali

  • Lavastoviglie professionale: 1.500-4.000€. Indispensabile per un servizio rapido e igienicamente sicuro.
  • Macchina del ghiaccio: 800-2.500€. Fondamentale per cocktail e aperitivi.
  • Forno per brioches/snack: 1.500-4.000€. Se offri colazione con cornetti caldi.
  • Blender professionale: 300-800€. Per frullati, frappè e cocktail.
  • Registratore di cassa telematico: 300-800€. Obbligatorio per legge.
  • Impianto audio: 500-2.000€. Per l'atmosfera del locale.

Costi Fissi Mensili di un Bar

Dopo l'investimento iniziale, la vera sfida è coprire i costi fissi mensili, che in un bar rappresentano una quota significativa del fatturato. Ecco il dettaglio:

Costo Fisso Mensile Bar Piccolo Bar Medio Bar Grande
Affitto 800-1.500€ 1.500-3.000€ 2.500-5.000€
Personale (stipendi lordi) 0-2.500€ 3.000-6.000€ 6.000-12.000€
Utenze (luce, gas, acqua) 400-700€ 600-1.200€ 1.000-2.000€
Commercialista 150-250€ 200-400€ 300-500€
Assicurazioni 60-100€ 80-150€ 120-200€
Rata finanziamento (se presente) 400-800€ 700-1.500€ 1.200-2.500€
TOTALE COSTI FISSI/MESE 2.500-6.000€ 6.000-12.500€ 11.000-22.000€

Nel bar piccolo il titolare lavora direttamente (0€ di personale esterno), mentre nei bar medi e grandi è necessario almeno 1-3 dipendenti. Il costo del personale è la voce più pesante e va pianificata con attenzione nel business plan per bar.

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I Margini del Bar: Quanto Si Guadagna Davvero

Il bar ha margini lordi molto diversi a seconda del prodotto venduto. Conoscere questi margini è fondamentale per costruire un business plan realistico e per capire su quali prodotti puntare.

Prodotto Prezzo Vendita Costo Materia Prima Margine Lordo
Caffè espresso 1,20-1,50€ 0,08-0,15€ 88-93%
Cappuccino 1,50-1,80€ 0,25-0,35€ 80-85%
Cornetto/Brioche 1,30-1,80€ 0,30-0,50€ 72-78%
Spritz (aperitivo) 5,00-8,00€ 0,80-1,50€ 78-85%
Birra alla spina (piccola) 4,00-6,00€ 0,80-1,20€ 75-82%
Panino/Tramezzino 3,50-5,50€ 1,00-1,80€ 65-72%
Acqua minerale 1,50-2,50€ 0,15-0,30€ 88-90%

Come si vede, il caffè e le bevande hanno margini lordi eccellenti (80-93%), mentre il food service ha margini inferiori ma contribuisce ad alzare lo scontrino medio. La strategia vincente nel 2026 è diversificare: colazione forte al mattino, pranzo rapido a mezzogiorno, aperitivo serale come momento premium.

Fatturato e Utile: Simulazione Realistica

Per un bar medio con 60 mq, in una zona commerciale di una città di medie dimensioni, ecco una proiezione realistica del primo anno:

Ricavi giornalieri medi: 450-600€ (mix colazione + pranzo + aperitivo + serale). Questo corrisponde a circa 120-160 scontrini al giorno con scontrino medio di 3,50-4,00€.

Fatturato mensile: 12.000-16.000€ (considerando 26-27 giorni di apertura).

Fatturato annuo: 145.000-190.000€.

Da questo fatturato vanno sottratti: costi delle materie prime (25-30%), costi del personale (30-35%), affitto (10-15%), utenze e spese varie (8-12%). L'utile netto per il titolare, nei primi anni, si attesta generalmente tra il 10% e il 18% del fatturato, ovvero 15.000-35.000€ all'anno. Dal secondo anno, con l'attività avviata e i costi ottimizzati, i margini migliorano.

Aprire un Bar con Budget Limitato: Strategie per Risparmiare

Non tutti hanno 100.000€ da investire. Ecco le strategie concrete per ridurre l'investimento iniziale senza compromettere la qualità:

Rilevare un Bar Esistente

Acquistare un'attività già avviata (cessione d'azienda) permette di risparmiare su attrezzature, licenze e tempo di avviamento. Il costo di cessione include l'avviamento commerciale, che tipicamente vale 1-3 anni di utile netto. Attenzione a verificare i bilanci degli ultimi 3 anni, lo stato delle attrezzature, eventuali debiti e la situazione contrattuale dell'affitto.

Macchina Espresso in Comodato

Il comodato d'uso dal torrefattore elimina il costo della macchina (5.000-15.000€) a fronte di un contratto di fornitura caffè pluriennale. Questa opzione è particolarmente vantaggiosa per chi ha budget limitato e consumi medio-bassi di caffè.

Attrezzature Usate e Ricondizionate

Banco bar, frigoriferi e vetrine usate costano il 40-60% in meno rispetto al nuovo. I siti specializzati e le aste fallimentari offrono occasioni interessanti. Verifica sempre lo stato degli impianti refrigeranti e la conformità alle normative vigenti.

Finanziamenti Agevolati

Il Fondo di Garanzia per le PMI e il microcredito permettono di accedere a finanziamenti con garanzie ridotte. Per approfondire tutte le opzioni, consulta la nostra guida su come ottenere un finanziamento per aprire un'attività nella ristorazione.

Costi Nascosti che Nessuno Ti Dice

Nella nostra esperienza con centinaia di business plan, abbiamo identificato i costi che i nuovi imprenditori sottovalutano sistematicamente:

  • SIAE/SCF per la musica: 300-600€/anno. Obbligatorio se trasmetti musica nel locale, anche dalla radio.
  • Manutenzione macchina espresso: 400-800€/anno. Decalcificazione, sostituzione guarnizioni, revisione annuale.
  • Derattizzazione e disinfestazione: 300-600€/anno. Contratto con azienda specializzata.
  • Aggiornamento HACCP: 200-500€/anno. Formazione obbligatoria e aggiornamento del piano.
  • Rottura e sostituzione bicchieri/tazze: 500-1.000€/anno. La rottura quotidiana è inevitabile.
  • Canone TV RAI: 250-400€/anno se hai una TV nel locale.
  • Occupazione suolo pubblico: variabile. Per tavolini esterni, il canone annuo può essere significativo nelle grandi città.
  • Software gestionale e POS: 50-150€/mese per POS moderni con gestionale integrato.

Questi costi "invisibili" pesano complessivamente per 3.000-5.000€ all'anno e vanno assolutamente inclusi nel business plan per evitare sorprese. Per una lista completa degli errori da evitare nel business plan, consulta la nostra guida dedicata.

Il Business Plan per un Bar: Perché È Indispensabile

Il business plan non è solo un documento per la banca: è lo strumento che ti permette di capire se i numeri funzionano prima di investire il tuo denaro. Troppi aspiranti baristi aprono "a sensazione", basandosi sull'idea che "il caffè si vende sempre". La realtà è che un bar con margini sottili e costi fissi importanti ha bisogno di una pianificazione precisa.

Un business plan per bar deve includere: l'analisi della zona e della concorrenza, il calcolo preciso dell'investimento iniziale, il conto economico previsionale a 3 anni, l'analisi del break-even point, e il piano di finanziamento. Per una guida completa su come fare un business plan, consulta il nostro articolo dedicato. Per il business plan specifico per bar, consulta la nostra guida completa al business plan per bar.

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Domande Frequenti sui Costi per Aprire un Bar

Quanto costa aprire un bar in Italia nel 2026?

L'investimento va da 50.000€ a oltre 200.000€. Un bar piccolo (30-40 mq) in provincia richiede 50.000-80.000€. Un bar medio (60-80 mq) costa 80.000-160.000€. Un bar grande o in zona prestigiosa supera i 140.000-270.000€. Questi importi includono ristrutturazione, attrezzature, licenze, arredamento e almeno 3 mesi di capitale circolante.

Si può aprire un bar con 30.000 euro?

Con 30.000€ di capitale proprio è possibile, ma serve un finanziamento complementare. Il Fondo di Garanzia PMI può garantire fino all'80% del prestito. Un'alternativa è rilevare un bar già avviato dove attrezzature e licenze sono incluse, oppure optare per un bar molto piccolo con macchina in comodato e attrezzature usate.

Quanto guadagna un bar al mese?

Il fatturato medio di un bar in Italia è tra 8.000€ e 25.000€ al mese. L'utile netto per il titolare, dopo tutti i costi, si attesta generalmente tra 1.500€ e 5.000€ al mese per un bar avviato. Il primo anno è spesso in pareggio. I bar che diversificano l'offerta (colazione + pranzo + aperitivo) ottengono risultati migliori.

Quali sono i costi fissi mensili di un bar?

Per un bar medio i costi fissi mensili sono: affitto (1.500-3.000€), personale (3.000-6.000€), utenze (600-1.200€), commercialista (200-400€), assicurazioni (80-150€), rata finanziamento (700-1.500€). Il totale si aggira tra 6.000€ e 12.500€ al mese, a cui vanno aggiunti i costi variabili delle materie prime (25-30% del fatturato).

Conviene aprire un bar o rilevarne uno già avviato?

Rilevare offre vantaggi: licenze attive, attrezzature presenti, clientela esistente. Tuttavia il prezzo di cessione include l'avviamento (1-3 anni di utile netto). Aprire da zero costa di più all'inizio ma dà libertà totale sul concept. La scelta dipende dal budget, dall'esperienza e dalla disponibilità di locali nella zona desiderata.

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